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Poeta, filosofo, alchimista, cabalista, conoscitore del greco e dell’ ebraico, Ludovico Lazzarelli (1447-1500) attrae da alcuni anni l’interesse di studiosi e profani per la vastità delle sue conoscenze e per la ricchezza dei suoi interessi intellettuali. Le sue opere mostrano che egli è un degno rappresentante dell’Umanesimo, con le cui aspirazioni è in perfetta sintonia, ma anche uno scrittore inquieto e geniale, in singolare anticipo rispetto ai suoi tempi, che traduce dall’ebraico e dal greco, scrive poemi sulle orme di Ovidio e trattati pieni della Sapienza ermetica.

Lazzarelli visse in alcune più importanti sedi della cultura del tempo, la Roma di Sisto IV e la Napoli degli ultimi Aragonesi, legandosi d'amicizia con dotti umanisti di grande prestigio come Pomponio Leto, Platina o Pontano, che figura come interlocutore nel suo dialogo Crater Hermetis. Autore versatile e geniale, ci ha lasciato un lungo poema di ispirazione cristiana, i Fasti; opere a carattere ermetico come il Crater, in sintonia con il sincretismo religioso dei suoi tempi e in anticipo sulla filosofia di Pico, con la fusione di Cabala e Cristianesimo; traduzioni del corpus hermeticum che completano quelle di Ficino; poemetti a carattere allegorico come l' Inno a Prometeo o didascalico-allegorici come il Bombyx e numerose altre di varia estensione e di vario argomento, tra cui il De deorum gentilium imaginibus, dedicato a Federico di Montefeltro, con miniature forse disegnate dall'autore: il poema è una tra le prime testimonianze della diffusione dei cosiddetti 'Tarocchi del Mantegna' ed un autorevolissimo testimone di quella rinascita 'degli antichi Dei' nel Rinascimento che grandi studiosi come Fritz Saxl e Jean Seznec hanno evocato con tanta dottrina e passione. Solo negli ultimi tempi si sono avute le prime edizioni delle opere di questo autore e spesso si è trattato di edizioni di lavoro, non sempre integrali, prive di indici e di apparato di fonti, mentre altre opere importanti rimangono ancora manoscritte.

Appare dunque evidente, perché gli studi possano progredire, l'esigenza di raccogliere tutti gli scritti di Ludovico Lazzarelli in un'edizione complessiva, che occuperà diversi volumi, unitaria nell' impostazione filologica ed editoriale, basata su uno spoglio completo dei manoscritti, dotata di un apparato di fonti adeguato e di una bibliografia aggiornata. Un'edizione scientifica, insomma, che consenta a specialisti e amatori di conoscere nella sua affascinante complessità il pensiero di questo intellettuale e poeta per lunghi secoli rimasto nell'ombra.
 
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